Contestiamo Renzi. Le realtà antagoniste lucchesi promuovono il corteo pisano di Venerdì 29 Aprile.

Condividiamo la chiamata delle realtà antagoniste lucchesi(in particolare il collettivo Torpedo e il Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi) per il corteo che si terrà a Pisa questo Venerdì. Saremo anche noi in piazza a contestare il governo della macelleria sociale e invitiamo precari, studenti, lavoratori, disoccupati a prendere parte a questo momento di lotta contro le politiche padronali. 

Questo venerdì Matteo Renzi verrà a Pisa in occasione del trentennale della nascita di Internet. Pensiamo che questa visita non debba essere ricordata come una passerella di un governo ormai sempre più sommerso da corruzione e malaffare ma debba invece essere ricordata come una giornata di lotta popolare che manifesti l’opposizione alle politiche di questo governo, volte solo a favorire i ceti più ricchi a scapito degli altri.

Già due anni fa, nella nostra città, contestammo il premier Renzi, da poco insediatosi, e giunto a Lucca in occasione del festival del volontariato. A distanza di due anni, le ragioni che ci portarono a scendere in piazza quel 12 aprile sono più vere e vive che mai: di fronte ai primi importanti provvedimenti del governo come il Piano Casa e il Jobs Act, noi ribadimmo, inciso nelle parole dello striscione di apertura, il modello di società che vogliamo costruire, agli antipodi di quello renziano. E lo diciamo ancora oggi: Una sola grande opera, casa e reddito per tutti!

Da allora l’attività del governo è stata un continuo susseguirsi di provvedimenti antipopolari e filo-industriali. Non solo il Piano Casa (un vero e proprio atto di guerra agli sfrattati e ai senza casa), non solo il Jobs Act che precarizza ulteriormente il lavoro: abbiamo visto anche il Salva-Banche che ha azzerato i risparmi di 130.000 famiglie, la devastazione dei territori promossa dallo Sblocca-Italia e per finire la Buona Scuola.

Siamo in un paese in cui la disoccupazione giovanile è al 40 %, in cui la crisi non accenna a passare, in cui ci viene detto che dovremo andare in pensione a 75 anni con un assegno miserevole. Per arrivarci ci viene detto che dobbiamo lavorare gratis tramite stage e tirocini per migliorare il nostro curriculum, che dobbiamo accettare anche lavoretti precari e sottopagati, senza diritti e senza tutele. C dicono che dobbiamo aspettare.

Noi invece vogliamo dire con forza che siamo stufi di aspettare. Che se in questo paese non c’è spazio per noi, per i nostri bisogni e per i nostri desideri, questo spazio dobbiamo conquistarcelo. Mai come oggi è vero lo slogan: Lottare oggi per non dover emigrare domani!

Non riponiamo alcuna fiducia nel voto e nel sistema rappresentativo, pensiamo invece che solo la lotta, solo il radicarsi di una forte opposizione sociale alle politiche neoliberiste di Renzi possa permetterci di contare davvero qualcosa. Non è più il tempo di chiedere ascolto. È tempo di imporre questo ascolto. Per garantirci un futuro abbiamo bisogno di una scuola e di un’università che siano realmente accessibili a tutti e di un reddito di base incondizionato che ci permetta di sottrarci al ricatto del lavoro pur che sia, anche se precario, senza diritti, malpagato o addirittura gratuito.

Per questo parteciperemo con convinzione al corteo organizzato da varie realtà pisane contro il governo Renzi. Questo venerdì saremo al fianco dei lavoratori, dei sindacati di base, dei movimenti di lotta per la casa, dei comitati di quartiere, degli studenti universitari in lotta contro il nuovo ISEE.

Invitiamo perciò tutti gli studenti, i disoccupati e i precari a scendere con noi in piazza questo Venerdì, per l’autonomia e la dignità della nostra generazione. Da Lucca verso Pisa, 8.15 in Stazione

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