“La Francese – La lunga vita di Giovanna Mayne” di Virginio Monti. Incontro con l’autore

Pubblichiamo oggi una “recensione” all’ultimo libro di Virginio Monti, a partire dalla presentazione che si è tenuta il 14 Maggio scorso presso la Biblioteca Popolare di San Concordio(Lucca) e del dibattito che ne è seguito.

L’AUTORE: Virginio Monti nasce a Lucca nel 1947 ma vive da sempre a Bagni di Lucca. Negli anni ’60 frequenta l’ITIS, dove si distingue tra gli animatori del movimento studentesco lucchese, entrando a far parte della “sinistra extraparlamentare” e collaborando alla fondazione di una organizzazione marxista-leninista. Raggiunto il diploma si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa, che però abbandona per iniziare il suo lavoro di operaio in fabbrica. Dopo una militanza in Democrazia Proletaria, si iscrive a Rifondazione Comunista che lascerà con altri compagni per aderire al Movimento per la Confederazione dei Comunisti. Nel 1976 si sposa con Stella Salotti da cui avrà tre figli: Ramona, Paloma e Luca. Raggiunta l’età della pensione, oggi può dedicare più tempo a leggere e studiare la storia del Movimento Operaio e della Resistenza. Le sue passioni principali, mai abbandonate, sono il gioco degli scacchi e il pensiero politico che così manifesta: “In un mondo dove le leggi del mercato capitalistico sono riuscite a marginalizzare e disarticolare il movimento operaio e sindacale, anche a causa di gravi cedimenti della sinistra storicamente determinata e dei sindacati stessi, il pensiero marxista mantiene inalterate le sue qualità strategiche, la sua centralità da cui occorrerà ripartire per rilanciare a livello di massa la sempre più indispensabile lotta alle crescenti diseguaglianze”.

Parlare del libro “La Francese” è impossibile senza accennare a quella che è la personalità dell’autore che da sempre, attraverso la militanza politica, è stato capace di interloquire con più generazioni. Ed è proprio da questo dialogo che nasce il libro, un resoconto semplice di quella che è una “storia minore”, fatta di persone comuni che hanno spinto “dal basso” l’andamento della Storia con la S maiuscola.

“La Francese” ripercorre infatti la storia d’Italia attraverso il racconto di vita di Giovanna (Jeannette) Mayne, classe 1902, nata in un piccolo paese francese, trasferitasi poi a Caen con i genitori, militante sin da ragazza nel PCF. La storia di una ragazza transalpina che si intreccia con la nostra storia per una serie di casualità e di incontri. Jeannette si sposa infatti in seconde nozze con un giovane italiano rifugiatosi in Francia in seguito ad una burla ai danni del segretario del fascio di Bagni di Lucca, quando assieme all’amico Dante Malerbi, un burlone per antonomasia, avevano intonato “Bandiera Rossa” appollaiati su un albero al passaggio del funzionario che abitualmente usava passeggiare per Bagni Caldi, dove questi abitavano.

Non direttamente punito, ma terrorizzato dalle possibili ripercussioni, Natale (questo il nome del giovane) decide di attraversare le Alpi e conosciuta Giovanna se ne innamora. I due si sposano e si trasferiscono assieme in Germania per lavorare, fino all’Agosto del 1943, quando i bombardamenti anglo-americani, dopo quelli terrificanti su Amburgo ed altre città tedesche, incominciano a interessare anche Berlino dove loro vivevano, spingendoli a far richiesta di poter rientrare in Italia.

Ed è proprio a Bagni di Lucca che in località “La Casina”, situata sopra le terme di Bagni Caldi, raggiunge la suocera vedova da alcuni anni e i due fratelli di Natale Giovannini in attesa dell’arrivo del marito che la raggiungerà dopo circa sei mesi.

Grazie alla conoscenza della lingua tedesca comincia a lavorare per le cucine del comando germanico di stanza in paese. Pur costretta per sopravvivere a lavorare per gli invasori, Giovanna non abbandona il proprio ideale e in quegli anni difficili riesce a fare l’informatrice per le forze di Resistenza e a trafugare del cibo da distribuire ai bisognosi.

Ed è questo uno degli elementi principali di questa narrazione: la capocuoca Giovanna che grazie a piccoli gesti muove il motore della Storia.

Questo è un volume che non è nato in pochi giorni. La gestazione, spiega l’autore, è iniziata circa venti anni fa, quando Jeannette aveva 94 anni. Una donna molto lucida che aveva comunque attraversato tutto il “Secolo Breve” che sotto consiglio del mai abbastanza compianto Francesco Giuntoli, Virginio decide di intervistare con un registratore. Ed è qui che nasce l’incontro-confronto che è uno dei sottotesti del racconto. Perché Virginio Monti non è un giornalista, né uno storico e Giovanna – Jeannette tantomeno. Ma entrambi sono militanti coerenti ed entrambi, volenti o nolenti, nella Storia sono stati immersi fino al cuore.

L’autore infatti sceglie il registratore, sceglie la voce della Francese per raccontare una storia comune. Ma è proprio a partire da questa storia comune l’autore sceglie di allargare il campo alla grande storia collettiva Perché la Storia è fatta anche di “invisibili”, non solo di eroi o canaglie. La Resistenza, spiega Monti, è piena non solo di combattenti, ma anche di attori non protagonisti, individui che sono comunque riusciti, con un singolo gesto o una singola azione minore, a far sì che la Storia prendesse una certa direzione piuttosto che un altro. E questi piccoli gesti, queste piccole azioni, meritano senza dubbio di essere ricordate.

Ed è da qui che riparte il racconto, dal ritorno del marito Natale in Italia, subito costretto a rifugiarsi in montagna. Perché Ponte a Serraglio, in quei giorni del ’44 era comando tedesco, era repressione fascista, era la costruzione della Linea Gotica a pochi passi. Ponte a Serraglio era fame ed era miseria. E se per Giovanna il rischio era all’ordine del giorno, per Natale il rischio consistette nell’unirsi a Manrico “Pippo” Ducceschi nella XI Zona Patrioti.

Grazie a questo racconto scopriamo qualcos’altro della nostra storia locale: che a pochi chilometri dal capoluogo di provincia, Bagni di Lucca era una zona spaccata in due, una valle fascista sin dalla prima ora ed una montagna resistente, fatta di legami con l’estero dei migranti, fatta di umanesimo montanaro, che accolse la Resistenza e le popolazioni sfollate.

E’ così che la storia della combattente Giovanna torna ad essere la nostra storia, attraverso un insieme di racconti inediti sulla Resistenza. La storia di una donna che non ha mai perso la coerenza nello scegliere da che parte stare, dalla parte dei più deboli, amata e rispettata per questo da tutti. Seconda Segretaria della Camera del Lavoro di Bagni di Lucca dopo la guerra, tesserata del PCI sin dal 1948, Giovanna non abbandona il sogno rivoluzionario ed internazionalista fino al suo ultimo giorno.

Alla domanda “Perché il libro esce dopo venti anni da quell’intervista?” l’autore non esita a rispondere che in questo momento storico le ingiustizie sociali sono ancora più feroci di prima e la scelta di scrivere questa storia è dovuta al fatto che la Storia comune è un antidoto, la possibilità di riscattarci dal lento fascismo che non ha mai abbandonato questo paese, precisando che la figura semplice, paesana de “la Francese” ha spinto Virginio in questi anni a continuare a studiare, ricercare, verificare. E’ quindi un libro che non ha alcuna intenzione di essere esclusivamente una rievocazione storica, ma uno strumento di lotta, come strumento di lotta è stata la stessa vita della protagonista.

Dunque un libro-appello per la riattualizzazione di un sentimento partigiano e resistente. Un libro che vuole essere testimonianza della coerenza e della militanza di Jeanette, così come Virginio Monti è stato in grado di parlare, attraverso i racconti della Resistenza storica, della sua stessa militanza, quella della “nostra gente”.

Per essere orgogliosi, rivendicare, non cedere di un passo.

Prossimi incontri:

Venerdì 27 maggio alle ore 18 presentazione a Borgo a Mozzano presso la biblioteca comunale. 
Relatrice Valeria Catelli. Con l’autore dialogano Claudio Orsi e Andrea Giannasi.


Sabato 28 maggio alle ore 18 “La Francese” verrà presentata presso il Circolo dei Forestieri di Bagni di Lucca. Presenta Valeria Catelli. Saluti del sindaco Massimo Betti.

Evento in collaborazione con la ProLoco di Bagni di Lucca.

Il libro è disponibile presso la “Libreria Ubik”, “Lucca Libri” a Lucca, “Edicola Poli” a Barga, “Cartolibreria Serra” a Fornoli, “Edicola Piervalerio” a Gallicano, “Libreria di Claudio Crudeli” a Castelnuovo, “Edicola Giovannini” a Pieve Fosciana e su IBS.

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