Il Collettivo di Lotta per la Casa risponde agli attacchi dell’assessore Sichi

Pubblichiamo la risposta del Collettivo di Lotta per la Casa Lucca agli attacchi che l’assessore Sichi ha mosso al collettivo sul Tirreno, in seguito alla denuncia della mancata partecipazione degli abitanti di Piazza Ariosto al progetto di demolizione e ricostruzione dei due caseggiati popolari.

IL NERVO SCOPERTO DELL’ASSENZA DI PARTECIPAZIONE. UNA RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI SCOMPOSTE DELL’ASSESSORE SICHI

Abbiamo letto nei giorni scorsi sul Tirreno delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Sichi in merito alla situazione di Piazza Ariosto che risultano da un lato sbalorditive, dall’altro confermano tutti i dubbi e le preoccupazioni che hanno spinto gli abitanti dei due condomini di S. Vito a prendere parola sul loro futuro.

In primo luogo, è semplicemente delirante e falso dire che facciamo campagna elettorale. Tra i principi che ci animano e che ci hanno spinto a nascere come Collettivo c’è il rifiuto della delega al sistema della rappresentanza. Come studenti e lavoratori precari crediamo nelll’autorganizzazione, nel mutuo soccorso, nella solidarietà popolare. Per questo non ci candidiamo alle elezioni, né diamo indicazioni di voto, convinti che ad oggi non esistono governi amici delle classi popolari e che dobbiamo autorappresentarci da soli.

Quello che evidentemente dà fastidio all’assessore Sichi è il fatto che abbiamo poste delle domande precise a cui finora non sono state ancora date delle risposte soddisfacenti. Il fatto che si definisca “terrorismo psicologico” il semplice porre delle domande da parte dei cittadini (domande, lo ricordiamo, sollevate in primo luogo dagli stessi abitanti, che hanno scritto e firmato insieme a noi il comunicato) dà l’idea dell’incapacità di questa amministrazione di confrontarsi realmente con le esigenze e i bisogni delle persone. Gli abitanti di Piazza Ariosto di questo progetto non ne sapevano niente, e questo è un fatto indiscutibile che può verificare chiunque si rechi a parlare con loro.

Ci fa piacere sentire che adesso si parli di “percorsi condivisi con tutti”, che “non ci saranno forzature”. Resta però la domanda: questa disponibilità da parte di Comune e di Erp, sarebbe emersa, almeno sulla carta, se gli abitanti non avessero sollevato pubblicamente la questione? Ci sono ragioni per dubitarne.

Noi continueremo a stare al fianco degli abitanti di Piazza Ariosto, a fare attività di solidarietà con chi vive l’emergenza casa tramite il nostro sportello e a vigilare sulle situazioni delle case popolari.
è finito il tempo in cui i quartieri popolari accettano passivamente tutto ciò che viene loro calato dall’alto.

Collettivo di Lotta per la Casa Lucca

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