Il NO sociale scende nuovamente in piazza il 5 dicembre

Pubblichiamo di seguito il testo di convocazione di una manifestazione che si terrà lunedì 5 dicembre alle 17:30 in Piazza del Giglio in caso di vittoria del NO al referendum di domenica, promossa dall’assemblea “C’è chi dice NO – Lucca“.

La fase politica che potrebbe aprirsi in caso di vittoria del NO sarà all’insegna dell’instabilità. Un’instabilità che rischia però di chiudersi immediatamente tramite una ristrutturazione degli assetti di governo capace di rassicurare i mercati e le istituzioni europee o di essere politicamente cavalcata dalle destre alla Salvini, ansiose di una riscossa elettorale. Quello che riteniamo spetti alle forze antagoniste fare, come scrivevamo in un editoriale di pochi giorni fa, è cercare di occupare questi spazi, come è stato fatto domenica scorsa grazie alla manifestazione romana e come sarà importante continuare a fare dopo il 4 dicembre su tutto il territorio nazionale. La chiamata di piazza del 5 dicembre, anche per il nostro territorio, rappresenta una scommessa il cui esito dipende dall’impegno di tutte le energie militanti disponibili a raccogliere, aggregare ed egemonizzare politicamente quel rifiuto di massa che, confidiamo, si esprimerà domenica alle urne contro il governo Renzi.

Il nostro NO lo trovi nelle strade! Scendiamo in piazza il #5D

IL 4 DICEMBRE VOTA NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE, MANDIAMO A CASA IL GOVERNO RENZI!

IL 5 DICEMBRE SCENDIAMO IN PIAZZA IN TUTTE LE CITTA’ D’ITALIA PERCHE’ VOTARE NO NON BASTA, DOBBIAMO RIUSCIRE A IMPORRE DAL BASSO LE DIMISSIONI AL GOVERNO DELLA PRECARIETA’ E DELLO SFRUTTAMENTO.

In questi anni come studenti, lavoratori, disoccupati e precari, anche nella nostra città, ci siamo sempre opposti all’attuazione delle politiche neoliberiste e ai governi che le hanno promosse. Siamo scesi in piazza contro il governo Monti prima e ci siamo poi assunti il compito, che rivendichiamo con orgoglio, di aver reso la nostra città un terreno inospitale per il premier Renzi tutte le volte che è venuto a farvi visita, l’ultima delle quali proprio il giugno scorso.

Pensiamo che oggi non possa esistere, per noi, alcuna possibilità di riscatto e di liberazione dal ricatto della disoccupazione, della precarietà e dello sfruttamento, senza la riorganizzazione e la riaggregazione di tutti quei settori sociali che stanno pagando più duramente il costo della crisi. Un’unità che può realizzarsi soltanto a partire da quelli che oggi sono i nostri nemici, nemici che dobbiamo impegnarci a combattere con tutte le nostre forze: il governo Renzi, il Partito Democratico e gli interessi imprenditoriali che essi difendono.

è con questo spirito che abbiamo scommesso sul referendum del 4 dicembre come data spartiacque che, al di là dei tecnicismi inerenti la riforma, ha creato una spaccatura nel paese che è tutta politica. Una spaccatura tra chi oggi trae beneficio dalla stabilità del sistema e dunque promuove la governabilità, e chi invece ha bisogno di conquistare spazi e possibilità di rottura e autonomia.

Per questo abbiamo deciso di impegnarci nella campagna per il NO, un NO sociale che vuole esprimere e organizzare nella direzione del conflitto il malcontento e la rabbia delle classi subalterne.
In queste settimane abbiamo distribuito sul territorio più di 5000 volantini e abbiamo riempito un pullman che ha partecipato alla manifestazione dei movimenti sociali che si è tenuta a Roma domenica 27 novembre. Una manifestazione che ha visto affluire nella capitale quasi 50.000 persone, pressochè ignorate dai media di regime.

Il 4 dicembre è il momento per affermare nelle urne il nostro NO.
Ma a partire dal 5 dicembre dobbiamo portare questo NO nelle strade, per rivendicare una vittoria che altrimenti rischia di essere capitalizzata da forze politiche che hanno promosso il No soltanto per un calcolo elettorale,

Per pretendere dal basso la caduta del governo Renzi, per dire con forza a chiunque dovesse venire dopo di lui che deve fare i conti con noi, per costruire l’ingovernabilità di cui abbiamo bisogno per affermarci, per passare all’attacco, IL 5 DICEMBRE RIPRENDIAMOCI LE STRADE.

C’è chi dice NO – Lucca

Realtà territoriali aderenti: Il Tafferuglio, Cip San Concordio, Cobas Scuola, Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi, Collettivo di Lotta per la Casa, Rifondazione Comunista, Torpedo, Unione Sindacale di Base.

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