Dal 1977 ad oggi, sempre ingovernabili. Dibattito sul mondo autonomo di ieri e di oggi con Marcello Tarì

Sabato 13 maggio alle ore 16 presso la Biblioteca Popolare di San Concordio promuoviamo un dibattito sugli anni Settanta, sul ’77 come momento di rottura radicale non solo rispetto al mondo del capitale ma anche rispetto alla storia del movimento operaio, su quanto di ricco e di ancora irrisolto ha lasciato quel movimento. Per costruire una nostra storia e una nostra memoria di parte, per darci degli strumenti per comprendere in che forme e su che terreni potrebbero darsi le nuove rotture rivoluzionarie dei giorni nostri. Per far sì che rapporto con la nostra storia non sia rievocazione nostalgica, ma strumento di azione dentro e contro il presente.

Dal 1977 ad oggi, sempre ingovernabili. Dibattito sul mondo autonomo di ieri e di oggi con Marcello Tarì

Per alcuni il 1977 è l’apice di un processo rivoluzionario iniziato nel 1968, per altri l’annus horribilis del piombo, del sangue e della minaccia più grande alla cara democrazia.
Per molti che lo hanno vissuto e che lo hanno studiato sui libri, invece, un’epoca di straordinaria potenza distruttiva e rivoluzionaria, che ancora riecheggia nelle lotte sociali dell’Italia post-industriale di oggi.

Il 1977 fu l’apice sopratutto della galassia autonoma, di quel mondo che definire corrente politica, come intesa dai giornali di oggi e di allora, sarebbe riduttivo.
Sì, perché niente fu più diverso dalla classica organizzazione politica novecentesca dell’autonomia operaia: un mondo sotterraneo che prima di tutto era ricerca di forme di vita autonome, quindi espressamente rivoluzionario, e che includeva dentro di sé il reflusso dei movimenti operai, il sottoproletariato, gli studenti, gli intellettuali, le teppe, molte donne in cerca di libertà, gay, salariati e disoccupati. Una generazione ingovernabile che ha messo in crisi più di ogni altro il castello di carte della democrazia rappresentativa. Un mondo che in forme diverse si è ritrovato anche a Lucca e che è simile al magma giovanile e precario che alimenta l’opposizione sociale cittadina ai giorni nostri.

Cos’è stato il 1977? Cos’era l’autonomia operaia? Cos’è il movimento autonomo oggi?

Queste alcune delle domande a cui non risponderemo esaurientemente ma da cui cercheremo di trarre il filo di un dibattito incentrato sull’oggi. Per fare questo sarà presente con noi Marcello Tarì autore del libro “Il ghiaccio era sottile. Per una storia dell’Autonomia” (DeriveApprodi 2012) e del libro di prossima uscita “Non esiste la rivoluzione infelice. Il comunismo della destituzione” (DeriveApprodi 2017).
Marcello Tarì ha il merito di non soffermarsi su uno sterile dibattito storiografico minoritario, ma fa emergere dalle sue pagine l’immagine evocativa di una massa che si è fatta movimento e che ha costruito una forma diversa di esistenza, che seppure nella sua precarietà ha indicato la strada a chi oggi cerca ancora la liberazione dai bisogni e dallo sfruttamento e pretende un mondo diverso ribaltato, dove il potere del capitale è stato destituito e dove le classi subalterne praticano il comunismo, senza leader e senza padroni.

A seguire ci sarà un aperitivo di autofinanziamento.

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