Torna ad accendersi la disputa su Piazza Ariosto dopo l’incontro del Comune con gli abitanti.

Il Collettivo di Lotta per la Casa torna a fare il punto sulla vicenda di Piazza Ariosto (ne avevamo già parlato qui) che continua ad essere uno dei punti più spinosi all’interno del progetto Quartieri Social che interesserà San Concordio e San Vito. Fin dallo scorso ottobre infatti il Collettivo ha intrapreso insieme agli abitanti un’azione di denuncia della mancanza di partecipazione al progetto, chiedendo risposte  e garanzie dall’assessore Sichi, che ha scelto di venire a confrontarsi con gli abitanti soltanto in campagna elettorale, come esternato dallo stesso collettivo in preparazione all’ultimo incontro del 4 maggio scorso. La nota si conclude con l’impegno e l’invito a mantenere alta l’attenzione su Piazza Ariosto per evitare che gli abitanti vengano ancora una volta penalizzati da decisioni calate dall’alto.

“Ancora tanti dubbi su Piazza Ariosto, i proclami di Sichi sono insufficienti.

Giovedì 4 maggio l’assessore alle politiche sociali del Comune di Lucca Antonio Sichi, accompagnato dal presidente di Erp Bertoncini e da alcuni tecnici, ha incontrato presso il teatro delle scuole medie Chelini di S. Vito gli abitanti di Piazza Ariosto. Motivo dell’incontro l’illustrazione del progetto Quartieri Social e nello specifico la parte riguardante l’abbattimento e ricostruzione totale dei condomini di edilizia popolare da questi abitati.
Dopo che i cittadini hanno appreso ciò che li aspetta dalle colonne dei giornali e dal nostro collettivo l’amministrazione si è degnata di offrir loro un momento d’informazione, guarda caso a poche settimane dalle elezioni comunali, dopo che avevamo raccolto le firme degli abitanti per un incontro.
In maniera facilmente prevedibile l’assessore ha descritto in termini trionfalistici le finalità del progetto, condendo il tutto con una serie di proclami come quello di rappresentare l’amministrazione che a Lucca, negli ultimi anni, ha assegnato il maggior numero di alloggi popolari. In realtà siamo del parere che i numeri dell’ultimo bando – ovvero una trentina di assegnazioni a fronte delle oltre 600 domande di alloggio popolare inizialmente inoltrate – rappresentino una vergogna piuttosto che un vanto.
La motivazione principale per giustificare il progetto è stata chiaramente quella d’intervenire sull’evidente stato di abbandono in cui Piazza Ariosto versa. Tale situazione ha raggiunto, secondo Sichi, un livello in cui pare più conveniente la ricostruzione ex-novo anzichè tutta una serie di interventi di manutenzione straordinaria. Prendendo spunto da una domanda che è stata fatta durante l’incontro viene spontaneo chiedersi perché si è arrivati fino a tal punto e non si è mai intervenuti prima con una qualche tipo di manutenzione.
Si è parlato anche di pericoli a livello di antisismica, anche se nessuno ha potuto toccare con mano le rilevazioni e le perizie a riguardo. Oltretutto buona parte degli edifici del quartiere di S. Vito risale al 1960, se non addirittura agli anni ’30 del ‘900, come tutta una serie di abitazioni popolari presenti nei viali Corsica e Sardegna (ovvero nelle immediate vicinanze di Piazza Ariosto) che fra l’altro rasentano la fatiscenza. Chi vive in questi altri condomini deve quindi sentirsi in pericolo? Perché gli edifici di Via Bertini (immediatamente adiacenti a quelli di Pizza Ariosto) non vengono anch’essi ricostruiti e solo interessati da interventi di manutenzione? Non sarebbe meglio fare interventi di manutenzione eguali per tutti e per tutte le case popolari del quartiere?
Altre argomentazioni sono andate a toccare:
– l’ottima riuscita, a detta di Sichi, di un analogo intervento che ha toccato Pontetetto, ma siamo così sicuri che gli abitanti di quel quartiere siano rimasti così entusiasti dell’operazione edilizia che li ha coinvolti? In realtà gli abitanti hanno sempre lamentato una scarsa partecipazione nelle decisioni e un’amministrazione sorda alle loro richieste.
– Riguardo ai proprietari l’assessore ha fatto leva sul riconsegnare loro un appartamento il cui valore sarà ben al di sopra di quello attuale ma, come è stato fatto notare da uno di questi durante la discussione dove ha detto di aver acquistato da un anno la sua abitazione rimettendosela a posto, può essere quello del valore di mercato l’unico parametro da tenere in considerazione?
Sichi ha promesso che l’amministrazione prenderà in considerazione le richieste specifiche di ciascun nucleo familiare. In questo senso però è stato piuttosto evasivo su una precisa domanda relativa a quella che è una delle esigenze più importanti degli abitanti di Piazza Ariosto, ovverosia la possibilità di poter rimanere ad abitare nel quartiere di S. Vito durante il periodo dei lavori per tutti quelli che ne avrebbero fatta richiesta.
In definitiva riteniamo che permangano ancora tutta una serie di zone d’ombra riguardanti il progetto di ricostruzione di Piazza Ariosto e che sia perciò assolutamente necessario da parte dei suoi abitanti sorvegliare il corretto e limpido svolgimento dello stesso in modo che i proclami si trasformino in impegni e garanzie precise. Come Collettivo di Lotta per la Casa vigileremo e saremo sempre dalla parte di tutti gli abitanti.”

Collettivo di Lotta per la Casa Lucca

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