Lucca Antifascista convoca una nuova assemblea in piazza. Nessuna indicazione di voto per il ballottaggio

Dopo la street parade di giovedì scorso contro la visita di Salvini (che alla fine non si è presentato) che ha visto ancora una volta la partecipazione di un centinaio di persone di cui molti giovani, il coordinamento Lucca Antifascista convoca un nuovo appuntamento in Piazza San Frediano per dare continuità al percorso iniziato con la prima assemblea pubblica di sabato 17 giugno. Nel testo di convocazione che riprendiamo qui di seguito il coordinamento inoltre smentisce qualunque indicazione di voto a favore del candidato di centro-sinistra Alessandro Tambellini al ballottaggio di oggi, ribadendo il carattere extraelettorale di questo percorso

2° Assemblea Pubblica Antifascista

“Lo scorso 17 giugno ci siamo ritrovati in più di 100 persone in Piazza San Frediano per parlare di antifascismo e di come dargli nuovamente attualità e concretezza sul nostro territorio. Siamo poi scesi in piazza giovedì 22 giugno con una street parade contro la visita di Salvini in città. Lo sciacallo razzista alla fine non si è presentato, ma era importante far vedere che c’è una Lucca degna, solidale e antirazzista che è pronta in ogni momento ad accoglierlo come si deve nel caso osi ripresentarsi.

Pensiamo che questo percorso non debba finire qui ma debba invece continuare e darsi delle rivendicazioni precise e degli obiettivi pratici, al di là del ballottaggio di domenica 25. Per questo, e lo diciamo chiaramente, per smentire tutte le strumentalizzazioni e le parole in bocca che ci sono state messe sui giornali in questi giorni, noi per il ballottaggio non ci schieriamo affatto a favore di Tambellini. La sua inefficacia nel far fronte allo squadrismo fascista in città in questi anni, l’abbiamo già dichiarata più volte in altre sedi. Domani [oggi, ndr] ognuno deciderà secondo coscienza se astenersi o andare a votare comunque.

Ma quello che ci preme è che un percorso di mobilitazione contro tutte le forme di fascismo continui a Lucca anche dopo il ballottaggio. Chiunque ne sia il vincitore, perché sull’antifascismo non possiamo più permetterci di delegare.
Per questo convochiamo una seconda assemblea antifascista per sabato 1 luglio, sempre alle 17 in Piazza San Frediano.

Proponiamo in forma di domande aperte alcuni nodi di discussione che ci sembrano importanti, invitando chiunque a proporne altri e a portare le sue riflessioni e le sue proposte dentro l’assemblea.

1)SQUADRISMO E LIBERTA’ DI MOVIMENTO IN CITTA’

Il problema dello squadrismo in città, dagli anni duemila fino ad oggi, si è manifestato innanzitutto come un’impossibilità a muoversi liberamente in città, specialmente nei finesettimana e nelle ore notturne. Sono innumerevoli le aggressioni e le intimidazioni subite da tutti coloro che vengono visti come diversi dai fascisti e neonazisti: militanti e simpatizzanti di sinistra, gay, migranti ecc. Come organizzarsi per riuscire a muoversi liberamente in città? Come riuscire a scuotere dall’indifferenza chi nei locali assiste impassibile alle aggressioni e si volta dall’altra parte?

2)ANTIFASCISMO NELLE SCUOLE

Come riprendere dentro le scuole un’azione di contrasto politico e culturale al fascismo? Come far vivere nel presente l’esercizio della memoria storica? Quali possibili terreni di collaborazione andrebbero costruiti tra insegnanti e gruppi studenteschi sul tema dell’antifascismo?

3)ANTIFASCISMO NEI QUARTIERI

A Lucca come altrove in questa fase storica, i neofascisti acquisiscono consenso nei quartieri e nelle aree più periferiche cavalcando il disagio sociale che si sviluppa in pezzi del territorio che si sentono abbandonati dalle istituzioni, dove l’assenza di spazi di socialità e legami solidali produce paura e risentimento.
Come creare presenze organizzate dentro i quartieri capaci di praticare antirazzismo e antifascismo? Come intervenire nelle situazioni di disagio e di marginalità per disinnescare il rischio di guerre tra poveri praticando autorganizzazione mutuo soccorso?

4)FASCISMO E QUESTIONI DI GENERE

Quale è l’humus culturale in cui il fascismo riesce ad attecchire, specie rispetto alle generazioni più giovani? Quale peso ha, tra gli adolescenti, soprattutto maschi, il bisogno di sentirsi forti e protetti dentro un gruppo, sentendosi finalmente “qualcuno” in un branco che aggredisce e sopraffà il diverso e il debole? Quale ruolo può e deve giocare, nel contrasto culturale al fascismo, una critica femminista al machismo e alla visione fascista dei ruoli dell’uomo e della donna nella società?”

Lucca Antifascista

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