Calcio Popolare a Lucca: nasce una nuova realtà

Lo scorso 16 dicembre si è tenuta, al Centro Giovani di Capannori, la prima assemblea mirata alla nascita di una squadra di calcio popolare, ovverosia una società calcistica fondata su principi di totale autogestione, autofinanziamento e con processi decisionali basati su un concetto di orizzontalità democratica e inclusività oltre ogni barriera di razza e genere, in posizione antitetica a quelli usualmente praticati non solo nelle maggiori realtà calcistiche nazionali, ma anche in quelle locali attive nelle categorie dilettantistiche.

Il percorso proposto è sicuramente da seguire. E non solo per il suo potenziale aggregativo, oltretutto su un terreno socio-culturale quale il calcio che nella lucchesia è da tempo egemonizzato dall’estrema destra, ma anche per le caratteristiche proprie del movimento, sia dal punto di vista della critica sistemica contro le dinamiche economiche del “calcio moderno” (critica implicitamente anticapitalista, emblematica in tal senso l’esposizione polemica di episodi quali la scalata al Manchester United o le acquisizioni societarie targate Red Bull), sia come pratica fortemente refrattaria a messaggi razzisti e fascisti, percepiti come assolutamente estranei ad un contesto di ricercata aggregazione dal basso.

L’assemblea, che ha visto la partecipazione di circa un’ottantina di persone con un Centro Giovani assiepato, si è focalizzata sull’esposizione dei concetti del calcio popolare e sulle realtà già esistenti sia in Italia che all’estero, con la partecipazione di ospiti che altrove stanno portando avanti esperienze similari quali lo Spartak Apuane e il Lokomotiv Valdinievole, iniziando al contempo ad introdurre le eventuali azioni pratiche da affrontare per portare avanti il progetto.

La sfida non è priva di difficoltà: l’ambizioso progetto prevede la nascita di una società dilettantistica da affiliare alla FIGC e da iscrivere al campionato di 3a categoria per la stagione 2018-2019, con l’intenzione nel futuro prossimo di sostenere la nascita di ulteriori squadre collegate secondo il modello polisportivo, e in particolare molta enfasi è stata posta sulla volontà di lanciare una realtà di calcio femminile. Per far ciò servirà un’ampia partecipazione, vista la volontà di far a meno non solo di una proprietà imprenditoriale (“La squadra sarà dei soci. Tutti potranno essere soci.”) ma anche di sponsor, elementi che possono rendere particolarmente irto il crinale delle disponibilità economiche. E sul piano più direttamente pratico, sono state subito portate all’attenzione le difficoltà nel trovare un valido campo da gioco dopo alcuni sondaggi fatti, problema peraltro assai comune a molte realtà e mai seriamente preso in attenzione dalle amministrazioni.

Tuttavia l’idea ha riscosso e sta riscuotendo entusiasmo: la prospettiva di una società sportiva realmente aggregante e priva di rapporti gerarchici ha stimolato parecchio interesse, così come l’idea di un gruppo nel quale il rapporto fra tifosi (particolarmente numerosi e folkloristici nelle realtà di calcio popolare) e giocatori sia cementato su reali rapporti umani dentro e fuori lo stadio.

Perciò non possiamo non invitare a partecipare alla prossima assemblea, che si terrà sempre al Centro Giovani di Capannori, il prossimo 13 gennaio alle ore 18. All’ordine del giorno ci saranno fra gli altri due temi apparentemente secondari ma decisamente stuzzicanti dal punto di vista aggregativo: il nome della squadra e la scelta dei colori sociali.

Per contatti:

Davide Bernardi: davide@zymail.net

Stefano Lardieri: stelardieri7@gmail.com

Gianni Bolognesigiannitifone@hotmail.com

 

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