15/2 a Lucca corteo studentesco contro le politiche del governo gialloverde

Il Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi lancia per venerdì 15 febbraio un corteo studentesco contro le politiche del governo “cambio/ma/ti/mento”. Il decreto Sicurezza, il decreto Scuole Sicure, l’alternanza scuola-lavoro e la riforma dell’esame di Stato sono tra principali bersagli contestati. Il concentramento del corteo è convocato per le ore 9:00 a porta Elisa.

Di seguito riprendiamo il comunicato di lancio della manifestazione (maggiori info sull’evento facebook):

 

“VENERDI’ 15/02 H 9:00 A PORTA ELISA, UNITI NELLA LOTTA.
Gli studenti e le studentesse lucchesi scendono in piazza per urlare il dissenso verso le politiche dell’attuale Governo giallo-verde. 
Il potere passa da un Governo all’altro ma i danni causati aumentano e chi li subisce siamo noi: studenti, precari, ultimi.

L’ennesima politica che mira a svalorizzare la scuola pubblica, diventata un luogo che tende a reprimere la libertà e la personalità dello studente, imponendogli un insegnamento frontale e semplicemente nozionistico. Non c’è spazio per l’attualità, la creatività o nuove idee. Tutto si basa sulla competitività, sullo svolgimento del programma scolastico e la continua ansia che ne consegue.

Ci vorrebbero neutrali, indifferenti e manipolabili come burattini . Ci avranno incazzati, determinati e solidali.

CONTRO:

-Decreto Sicurezza: 
Una politica contro l’essere umano, il debole e il povero.
Aumenta il numero degli stranieri irregolari, lasciandoli per strada e negandoli l’aiuto.
Continuano gli sgomberi di luoghi di socialità e ospitalità, spiragli di luce in una società razzista e individualista, per dare spazio a privati e speculatori.

-Decreto Scuole Sicure:
Per la militarizzazione e la continua sorveglianza della scuola vengono investiti 2.5 milioni di euro, allo stesso tempo vengono tagliati 4 miliardi di euro all’istruzione e alle strutture. Ciò rende evidente l’obbiettivo di aumentare la repressione e la punizione piuttosto che la formazione e la cultura all’interno delle scuole.

-Alternanza scuola-lavoro
I contentini non ci piacciono, l’alternanza scuola-lavoro, che preveda 200 o 90 ore, rimane un’imposizione, ormai verificata inutile, che ruba tempo a noi giovani per trasformarlo in ore di lavoro gratuito. Nel mentre la disoccupazione e la precarietà dei lavoratori aumenta.

-Esame di Stato 2019
Veniamo a conoscenza delle informazione sulla maturità a metà anno, i professori stressati sul formare bene i proprio studenti stressano a loro volta questi ultimi. Ricompaiono inoltre le prove invalsi, un insulso modo di verificare le nozioni apprese in cinque anni, come requisito di ammissione all’esame.

LA SCUOLA LA FA CHI LA VIVE E CHI LOTTA.”

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