CasaPound annulla la festa. Nessuno spazio ai fascisti, né al Foro Boario né altrove!

Pubblichiamo il comunicato delle realtà promotrici della mobilitazione antifascista contro la festa di CasaPound di sabato 4 maggio. Mobilitazione che a questo punto può dirsi vinta dato che lo stesso Barsanti ha battuto in ritirata con la coda tra le gambe, annunciando ieri a mezzo stampa l’annullamento della festa. 

 

CasaPound annulla la festa. Nessuno spazio ai fascisti, né al Foro Boario né altrove!

“Apprendiamo dai giornali che CasaPound fa marcia indietro: non ci sarà nessuna festa fascista al Foro Boario, e questo è solo grazie alla mobilitazione di questi giorni, che una cosa ha messo in chiaro: non ci sono spazi per i fascisti e mai ci dovranno essere.

Fabio Barsanti è stato messo alle strette dalla realtà dei fatti, il decennale del suo partito in uno spazio pubblico era un bel sogno da cui si sveglia freddo e impaurito, inventandosi addirittura, per uscire in qualche maniera dalla figuraccia che ha fatto, che tutto ciò era una montatura per svelare i grandi complotti comunisti che si celano dietro il Foro Boario: pericolosi giocatori di ping pong (forse terroristi?!), gruppi di danza che con le loro movenze chiaramente invocano lo stalinismo, e gruppi di giochi da tavolo palesemente infervorati da letture marxiste.

Ci dispiace doverlo smentire ancora una volta, lo spazio che voleva usare per la sua propaganda razzista e nostalgica è di tutti ma non suo: lo hanno utilizzato in passato e lo faranno ancora varie realtà del mondo sociale, culturale e politico lucchese che soffrono della mancanza di spazi, ci saranno sempre feste d’istituto, concerti con artisti di calibro, presentazioni di libri, iniziative contro la guerra, ma anche celebrazioni per la liberazione dalla dittatura dei suoi idoli. Tutte queste iniziative che, per forza di cose, sono anche politiche, utilizzano lo spazio secondo le regole dettate dal Comune, ovvero gratuitamente, a patto di pagare, ove necessario, ditta di pulizia, servizio di sicurezza, maschera antincendio, programmando eventi anche con un anno di anticipo e mettendoci la faccia firmando un contratto.

La politica, lo ribadiamo, fa parte di quello che facciamo, come l’antifascismo, e per quanto ci provi, chi si dichiara fascista, chi condivide la tessera di partito con stragisti, picchiatori di professione, assassini, narcotrafficanti e stupratori non deve e non avrà mai spazio non solo al Foro Boario, ma in tutta la città. Possono comprarsi le sedi finanziandosi con fondi occulti, denominarli “Artiglio” come il giornale lucchese che leggevano i nazifascisti prima di salire a Stazzema a sterminare donne e bambini e possono pure candidarsi, ma gli antifascisti veri, quelli che sono pronti a scendere in piazza contro la macelleria sociale e le ingiustizie portate avanti da ogni governo, non daranno mai tregua a questa sottospecie di ducetto, forte con i deboli e debole con i forti.

Grazie a tutti quelli che si sono mobilitati e che hanno preso posizione contro il raduno fascista. Questa piccola vittoria dimostra quanto Casa Pound (e i suoi mille travestimenti come l’associazione Epsilon) sia in realtà una tigre di carta che può essere fermata dalla mobilitazione reale e determinata degli antifascisti. Non lasciamo alcuno spazio a chi semina odio contro gli ultimi e i diversi, né al Foro Boario né altrove!”

Le realtà aderenti ad “Aldo dice 26×1”

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