5/9/1944 – 5/9/2019 Stato di Liberazione permanente!

Venerdì 6 e sabato 7 settembre prossimo, insieme alla Casa del Popolo Lucca, al Cip S. Concordio e a Non Una di Meno LUCCA 2.0 , organizziamo una due giorni antifascista in occasione del 75esimo anniversario della Liberazione di Lucca. Qui l’evento facebook: https://www.facebook.com/events/532794480828123/

Venerdì 6 settembre alla Casa del Popolo di Verciano (Via dei Paoli 22 Capannori):

Ore 19 aperitivo

Ore 21
Proiezione del film-documentario “80 anni dopo”, la storia di Dante Unti e Davide Massei, deportati in campi di prigionia tedeschi durante la seconda guerra mondiale per essersi rifiutati di aderire alla Repubblica di Salò.

Sabato 7 settembre alla Biblioteca Popolare di San Concordio (Via Urbiciani 362 Lucca):

Ore 16:30
Incontro-dibattito “Eppur si muove. La condizione delle persone migranti tra mondo dell’accoglienza, razzismo e repressione” con interventi di migranti e operatori sociali.
A seguire aperitivo

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5 SETTEMBRE 1944- 5 SETTEMBRE 2019
STATO DI LIBERAZIONE PERMANENTE!

5 settembre 2019, 75° anniversario della Liberazione di Lucca dal nazifascismo. Vogliamo presidiare politicamente questa data, tornare a renderla significativa per chi combatte il riaffacciarsi di idee e organizzazioni fasciste, xenofobe, razziste e sessiste. Vogliamo riaffermare la necessità dell’antifascismo come valore politico irrinunciabile.
Lo scorso 25 aprile abbiamo manifestato numerosi/e in città suscitando un interesse importante per le nostre azioni. Il sostegno ricevuto durante il corteo ci ha fatto capire che l’antifascismo militante ha ancora tanto da dare e che è una necessità politica, specialmente sul nostro territorio. Oggi è importante non abbassare la guardia: il dilagante sostegno a idee e visioni razziste e xenofobe non deve allontanarci dai nostri obiettivi.

Vogliamo quindi ricordare la Liberazione di Lucca, avvenuta circa sette mesi prima della Liberazione nazionale. Vogliamo ricordare il coraggio, l’impegno e il sacrificio di donne e uomini che, dopo vent’anni di regime fascista e i massacri della guerra imperialista, decisero di organizzarsi e di lottare anima e corpo per liberarsi dal fascismo.
Ricordare però non basta, vogliamo attualizzare quelle lotte nella loro componente più avanzata e i valori di liberazione in senso ampio che esse hanno portato avanti. Oggi l’antifascismo dunque non può che essere parte della lotta senza quartiere al sistema capitalista.

La necessità di una pratica antifascista nel nostro agire politico è sempre stata chiara, data la specificità del territorio in cui viviamo. Da troppi anni ormai Lucca è teatro degli attacchi squadristi di gruppi neofascisti, ricostituitisi in partiti come Casapound e capaci di ottenere un consenso elettorale non trascurabile. Gruppi che sono riusciti a far parlare di sé seminando odio e tentando di normalizzare parole e pratiche reazionarie, nazionaliste e divisive, cercando di cavalcare il malcontento generalizzato risultante della crisi economica e sociale, humus fertile per lo sviluppo di derive identitarie, razziste, sessiste e francamente obsolete.

Il nostro antifascismo non deve ridursi a ostacolare o rintuzzare le azioni squadristiche di questi loschi figuri, ma assumere una prospettiva più ampia rilanciando all’interno di questo impegno l’opposizione radicale contro i provvedimenti legislativi e sociali che stanno disegnando uno stato di polizia al servizio del capitalismo internazionale: il sistema che genera sfruttamento, delle persone e delle risorse naturali, e disuguaglianze intollerabili.

Per questi motivi e determinati a proseguire un impegno antifascista reale, nel corso di queste giornate come durante ogni altro giorno dell’anno, intendiamo dare visibilità alle nostre istanze, ricordando innanzitutto il valore attuale delle lotte partigiane e della resistenza al nazifascismo, coniugare memoria storica e attualità, e riflettere su cosa significhi essere antifascisti oggi, su quale sia l’antifascismo di cui abbiamo bisogno oggi: un antifascismo rivoluzionario parte integrante e viva di tutte le lotte territoriali e internazionali contro capitalismo e patriarcato, contro la violenza di genere e contro un sistema che sfrutta, violenta e opprime e che vuole raffermare e imporre con ancora maggiore arroganza quella subalternità storica delle donne che le lotte degli anni ’70 e ’80 hanno soltanto scalfito, contro il razzismo e le politiche securitarie in piena solidarietà dei nostri fratelli e sorelle migranti.

Nella memoria l’esempio, nella lotta la pratica
Antifascisti e antifasciste sempre!
Lotta senza quartiere all’oppressione capitalista!

 

Di seguito il volantino per la stampa e la diffusione:

 

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