Ci sono cose che non bruciano. Solidali con la Casa Rossa Occupata di Montignoso

Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle compagne ed ai compagni della Casa Rossa Occupata di Massa – realtà che da anni si batte in prima fila contro il marcio della società attuale – che pochi giorni fa si sono trovati a dover gestire un incendio scoppiato a tarda notte in uno dei locali del posto. Fortunatamente al momento del fatto il locale era vuoto, e l’incendio è stato spento con facilità. I fatti successi alla CRO fanno riflettere sull’importanza politica di occupare un posto pubblico se in dismissione per poter farlo rivivere, farlo diventare essenziale per una comunità attraverso pratiche di mutualismo, solidarietà ed azione collettiva. Queste realtà senza padroni e totalmente autogestite sono fondamentali per tener viva la voglia di auto organizzarsi e battersi per far cambiare lo stato attuale delle cose, perché anche se non considerate “legali”, esse sono estremamente legittime e preziose. Invitiamo pertanto alla solidarietà attiva partecipando alla raccolta fondi per far fronte alle spese necessarie per la riparazione e il ripristino della piena agibilità degli spazi colpiti dall’incendio.

Dettagli per la donazione:
Causale: Raccolta fondi straordinaria per Casa Rossa Occupata
Iban: IT86 E076 0113 6000 0000 1570 080
Intestatario/Beneficiario: comitato promemoria

 

CI SONO COSE CHE NON BRUCIANO

“Sono passati quasi otto anni da quando abbiamo liberato la ex-casa cantoniera di Montignoso. L’abbiamo chiamata Casa Rossa Occupata e da allora, in modo collettivo e auto organizzato, ce ne siamo pres_ cura, sottraendola all’incuria e all’abbandono per restituirla alla comunità.

In questi otto anni la Casa Rossa è stata trasformata da luogo di abbandono a centro di aggregazione politica, sociale e culturale attraversato da persone, soggett_ e associazioni provenienti da tutti gli angoli del mondo.
Ci siamo sempre pres_ cura dello spazio recuperando il giardino, gli spazi interni, le strutture e i servizi igienici che, al momento della prima apertura erano in condizioni fatiscenti. Abbiamo costruito due aree bar, la cucina, una sala prove, una foresteria e abbiamo rifatto il tetto. Abbiamo ospitato feste, spettacoli, concerti e eventi culturali e artistici di ogni natura. Tutto questo è stato possibile grazie alla fiducia e al sostegno della comunità che ci circonda e grazie alle relazioni che abbiamo costruito sul territorio in questi anni. Per tutte queste ragioni e per l’amore che ci lega alla Casa Rossa ed alla comunità tutta, oggi sentiamo la necessità di esprimere la nostra enorme gratitudine per gli otto anni trascorsi a tutt_ coloro che ci hanno accompagnato e che, fin dalle prime ore di stamani da ogni parte, ci hanno espresso la propria vicinanza e solidarietà.

L’otto Marzo scorso, in conseguenza dell’emergenza sanitaria, abbiamo scelto, non senza sentimenti discordanti, di agire con responsabilità nei confronti di tutta la comunità sospendendo le attività all’interno dello spazio con la prospettiva di ripartire a crisi finita. In questi giorni siamo passat_ saltuariamente per controllare che lo spazio fosse in ordine e non ci fossero danni. Nel frattempo abbiamo continuato a portare avanti tutti i percorsi di lotta già attivi attraverso la strada del mutualismo e della solidarietà, attivando gli sportelli telefonici ed continuando ad operare sul territorio.


ci sono cosec che non bruciano 02


Dopo quasi due mesi, purtroppo, la sera del 28 Aprile, all’interno della Casa Rossa è scoppiato un incendio. Alcun_ di noi si sono immediatamente recat_ sul posto dove erano presenti Vigili del fuoco e Polizia. Intorno all’una di notte, le fiamme erano state sedate e, accompagnati dai VVF, siamo potut_ entrare. Vogliamo rassicurare tutt_ sul fatto che l’incendio ha interessato solo la stanza piccola accanto al bar: sono bruciati gli oggetti all’interno, molti libri, due tavoli, il divano in legno e le panche. Nel locale sono crollati gli intonaci ma non si sono danneggiati elettrodomestici, impianto audio, frigoriferi o bombole del gas, collocati in altre stanze. Per fortuna nessun_ si è fatt_ male e anche il vicinato non è stato interessato da nessun tipo di conseguenza. Cogliamo anzi l’occasione di ringraziarl_ per averci avvisato immediatamente dimostrandoci come l’attività di questi anni abbia creato affetto e legami che, nel momento di emergenza, hanno superato anche gli attriti che qualche volta sono emersi.

Non possiamo dire con certezza cosa sia successo, per questo sarà necessario aspettare la relazione dettagliata dei VVF e speriamo a breve di poterne fare di nostre grazie alle tante competenze tecniche specifiche che, come abbiamo dimostrato nei lavori di manutenzione in questi anni, siamo in grado di mettere in campo.

E’ sicuro, invece che questo non sarebbe successo se lo spazio fosse stato aperto e vissuto. Quindi, come all’inizio dell’emergenza abbiamo scelto di sospendere le attività all’interno della Casa Rossa per tutelare lo spazio e la comunità a cui appartiene, pensiamo in questo momento sia necessario tornare a presidiarlo in modo costante. Non verremo meno ora al nostro impegno e saremo present_ in tutte le scelte e i lavori necessari a ripristinarlo.

Per questo, consapevoli della situazione sanitaria, ciò avverrà, finchè necessario, con una staffetta che si alternerà all’esterno dell’edificio.”

*****

 

Di seguito invece l’appello alla raccolta fondi:

 

PRIMO MAGGIO DI SOLIDARIETÀ TRA FIAMME E PANDEMIA

“Nonostante le limitazioni imposte a seguito della situazione sanitaria e le sue gravi conseguenze economiche anche quest’anno in Casa Rossa è una giornata di lotta.
Come sapete due sere fa la struttura ha subito un danno a causa di un incendio ma non ci siamo fatt_ fermare e anzi dal giorno successivo siamo tornat_ a vivere questo spazio. Con consapevolezza abbiamo deciso che non può più essere lasciato incustodito, quindi abbiamo iniziato i lavori di messa in sicurezza.

Appena è iniziato il periodo di quarantena abbiamo chiuso l’immobile e attivato una rete mutualistica mettendo a sistema, con gli sportelli telefonici, i vari percorsi che si erano già intrecciati con il nostro. Solidarietà e sostegno reciproco sono alla base della società che immaginiamo e in questi giorni di difficoltà cerchiamo più che mai di metterli in pratica. La situazione per molti e molte sarà sempre più difficile e queste pratiche quindi saranno sempre più necessarie, per questo stiamo organizzando la Casa Rossa, in vista della cosiddetta “fase 2”, perché possa diventare uno strumento al servizio della comunità come base per il mutualismo. Abbiamo quindi deciso di attrezzare il fabbricato esterno lato mare come magazzino per la raccolta alimentare allo scopo di attivare nel breve periodo la distribuzione di pacchi alimentari per tutti i/le singol_ o le famiglie che si troveranno in difficoltà economica nel periodo prossimo. Nei prossimi giorni, appena il magazzino sarà allestito, comunicheremo nei dettagli gli orari per contribuire alla raccolta e i numeri telefonici da chiamare per ricevere il pacco, perché lo abbiamo sempre detto “nessun_ deve essere lasciat_ sol_!” Oggi più che mai.

Allo stesso tempo, in queste ore, stiamo facendo una valutazione reale dei danni subiti nella parte della struttura colpita dall’incendio, ringraziandovi dei tantissimi messaggi di solidarietà che ci sono arrivati, vi chiediamo di darci una mano a coprire le spese che dovremmo affrontare per risistemare tali spazi, allestire giardino e magazzino.

Abbiamo quindi deciso di attivare una raccolta fondi di solidarietà per chi vorrà anche economicamente aiutarci in questa nuova sfida.

Dettagli per la donazione:
causale: Raccolta fondi straordinaria per Casa Rossa Occupata,
iban: IT86 E076 0113 6000 0000 1570 080
Intestatario/Beneficiario: comitato promemoria

Anche se ancora non possiamo essere fisicamente vicin_ lo siamo grazie agli ideali, alle necessita e alle lotte che ci legano. Insieme siamo sicur_ di poter affrontare le grandi sfide che ci si presentano davanti, sia a livello sociale che politico, essere tornat_ in Casa Rossa è un passo in questo senso e per questo oggi, nonostante tutto, è per noi ancora una volta un primo maggio di lotta!”

 

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